Il ratto gigante malgascio (Hypogeomys antimena A. Grandidier, 1869), noto anche comevotsotsa, è un roditore che vive solamente nella regione di Menabe, Madagascar. È una specie in pericolo, a causa della distruzione dell'habitat, delle abitudini riproduttive e dell'areale limitato (20 km² a nord di Morondava, tra i fiumi Tomitsy e Tsiribihina). Le coppie sono monogame e le femmine mettono alla luce solamente uno o due piccoli all'anno. È l'unica specie vivente del genere Hypogeomys.Il corpo è lungo 30-35 cm, a cui bisogna aggiungere altri 21-25 cm di coda, e pesa circa 1,2 kg. Si tratta quindi di un roditore di taglia più che rispettabile.Questo ratto è vegetariano e notturno. Occupa una nicchia ecologica paragonabile a quella di un coniglio, animale con cui presenta anche una certa somiglianza fisica. Vive in coppie o tutt'al più in piccoli nuclei familiari formati dai genitori e dai piccoli; per trovare riparo dai predatori (il fossa, Cryptoprocta ferox, che uccide circa il 64% degli esemplari predati ogni anno, e il boa di terra che uccide il restante 36%) costruisce tane sottoterra con una complessa serie di cunicoli e fino a 6 uscite diverse.Questa specie purtroppo, al pari di molti altri mammiferi malgasci, corre un serio rischio d'estinzione; l'areale di diffusione è veramente ridotto (un tempo arrivava fino al Lago Fortunatamente il Durrell WTsimanampetsotsa nel sud del Paese, quindi era enormemente più vasto) e si calcola ne sopravvivano appena 11.000 esemplari.ildlife Conservation Trust ha avviato da tempo un progetto per la riproduzione in cattività e per la protezione in natura dell Hypogeomys antimena che sta avendo un buon successo: si spera, quindi, che la specie riesca ad uscire da questa condizione di pericolo.Quest'animale, al pari della maggior parte dei mammiferi selvatici presenti in Madagascar, èendemico dell'isola; ha oltretutto un areale molto limitato, una fascia di 40 km per 20 a nord di Morondava, nel Madagascar occidentale. Questa zona è celebre per le sue foreste decidue (come quella del Parco Nazionale di Kirindy-Mitea) e per la grande concentrazione di animali selvatici che popolano dette foreste, che sono appunto l'habitat del votsvotsa assieme alle aree sabbiose costali (sempre nei paraggi di Morondava).
come aiutare gli animali
non comprare pellicce con pelle vera (e vale per portachiavi..portafogli...), ma solo oggetti sintetici! perché sicuramente sapete come la gente che "traffica" gli animali li trattano come delle bestie, che bestie proprio non sono...
potreste diventare vegetariani, ma questa è una scelta abbastanza importante che non tutti decidono di seguire, poi dipende da come vi sentite. se non ve la sentite non usate troppa carne, mangiatela per esempio due o tre volte a settimana piuttosto che tutti i giorni!
potreste raccogliere materiale da dare ai canili; coperte...cibo...oppure direttamente denaro!!! e potreste anche adottare un cucciolo a distanza
sapete io non ho capito bene da quando puoi iniziare a fare volontariato al canile...ma credo proprio che cambi da zona a zona!!! magari se vi fate accompagnare da un adulto può darsi che ve lo fanno fare (sempre se c'è un adulto assieme a voi)! sicuramente non vi daranno i cani più grossi da spazzolare, ma per esempio potreste iniziare con cani di piccola taglia; facendoli fare passeggiate...pulendoli la gabbia...e compagnia bella =)
potreste diventare vegetariani, ma questa è una scelta abbastanza importante che non tutti decidono di seguire, poi dipende da come vi sentite. se non ve la sentite non usate troppa carne, mangiatela per esempio due o tre volte a settimana piuttosto che tutti i giorni!
potreste raccogliere materiale da dare ai canili; coperte...cibo...oppure direttamente denaro!!! e potreste anche adottare un cucciolo a distanza
sapete io non ho capito bene da quando puoi iniziare a fare volontariato al canile...ma credo proprio che cambi da zona a zona!!! magari se vi fate accompagnare da un adulto può darsi che ve lo fanno fare (sempre se c'è un adulto assieme a voi)! sicuramente non vi daranno i cani più grossi da spazzolare, ma per esempio potreste iniziare con cani di piccola taglia; facendoli fare passeggiate...pulendoli la gabbia...e compagnia bella =)
martedì 3 agosto 2010
Hypogeomys antimena animale in via di estinzione
Il ratto gigante malgascio (Hypogeomys antimena A. Grandidier, 1869), noto anche comevotsotsa, è un roditore che vive solamente nella regione di Menabe, Madagascar. È una specie in pericolo, a causa della distruzione dell'habitat, delle abitudini riproduttive e dell'areale limitato (20 km² a nord di Morondava, tra i fiumi Tomitsy e Tsiribihina). Le coppie sono monogame e le femmine mettono alla luce solamente uno o due piccoli all'anno. È l'unica specie vivente del genere Hypogeomys.Il corpo è lungo 30-35 cm, a cui bisogna aggiungere altri 21-25 cm di coda, e pesa circa 1,2 kg. Si tratta quindi di un roditore di taglia più che rispettabile.Questo ratto è vegetariano e notturno. Occupa una nicchia ecologica paragonabile a quella di un coniglio, animale con cui presenta anche una certa somiglianza fisica. Vive in coppie o tutt'al più in piccoli nuclei familiari formati dai genitori e dai piccoli; per trovare riparo dai predatori (il fossa, Cryptoprocta ferox, che uccide circa il 64% degli esemplari predati ogni anno, e il boa di terra che uccide il restante 36%) costruisce tane sottoterra con una complessa serie di cunicoli e fino a 6 uscite diverse.Questa specie purtroppo, al pari di molti altri mammiferi malgasci, corre un serio rischio d'estinzione; l'areale di diffusione è veramente ridotto (un tempo arrivava fino al Lago Fortunatamente il Durrell WTsimanampetsotsa nel sud del Paese, quindi era enormemente più vasto) e si calcola ne sopravvivano appena 11.000 esemplari.ildlife Conservation Trust ha avviato da tempo un progetto per la riproduzione in cattività e per la protezione in natura dell Hypogeomys antimena che sta avendo un buon successo: si spera, quindi, che la specie riesca ad uscire da questa condizione di pericolo.Quest'animale, al pari della maggior parte dei mammiferi selvatici presenti in Madagascar, èendemico dell'isola; ha oltretutto un areale molto limitato, una fascia di 40 km per 20 a nord di Morondava, nel Madagascar occidentale. Questa zona è celebre per le sue foreste decidue (come quella del Parco Nazionale di Kirindy-Mitea) e per la grande concentrazione di animali selvatici che popolano dette foreste, che sono appunto l'habitat del votsvotsa assieme alle aree sabbiose costali (sempre nei paraggi di Morondava).
rinoceronte nero animale in via di estinzione
Il rinoceronte nero (Diceros bicornis Linnaeus 1758) è un mammifero perissodattilo dellafamiglia dei Rinocerontidi originario delle aree orientali e centrali dell'Africa, compresi Kenya,Tanzania, Camerun, Sudafrica, Namibia e Zimbabwe. Nonostante questo rinoceronte venga chiamato nero è in verità di colore grigio, bruno o bianco. Il suo nome swahili è kifaru
Alla specie venne dato questo nome per distinguerla dal rinoceronte bianco (Ceratotherium simum). Ciò è sbagliato, però, perché queste due specie non sono facilmente distinguibili tra loro dal colore. La parola white, bianco, usata per indicare il «rinoceronte bianco», deriva dalla parolaafrikaans che significa largo, in inglese wide, e non bianco.
L'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) ha annunciato il 7 luglio 2006che una delle sue quattro sottospecie, il rinoceronte nero dell'Africa occidentale (Diceros bicornis longipes), è stata dichiarata sperimentalmente estinta.
Rimangono in natura 3600 rinoceronti neri.
Un rinoceronte nero adulto è alto 140-170 cm al garrese e misura 3,3-3,6 m di lunghezza[3]. Pesa tra gli 800 ed i 1400 kg, ma eccezionalmente può raggiungere anche i 1820; le femmine sono più piccole dei maschi. I due corni sul cranio sono costituiti da cheratina: quello più grande, sulla fronte, è lungo generalmente 50 cm, ma in alcuni esemplari ha raggiunto anche i 140 cm.
Il corno più lungo mai misurato era di 1,5 metri[4]. Talvolta si può sviluppare anche un terzo corno. Questi corni vengono utilizzati a scopo difensivo ed intimidatorio, ma sono utili anche per scavare le radici e per spezzare i ramoscelli mentre mangia. Il colore della pelle dipende più di ogni altro fattore dalle condizioni locali del suolo e dal comportamento del rinoceronte; proprio per questo molti rinoceronti neri non sono veramente di colore nero. Il rinoceronte nero è parecchio più piccolo del rinoceronte bianco ed ha un lungo labbro superiore appuntito e prensile utilizzato per strappare le foglie ed i germogli quando si nutre[4]. Il rinoceronte bianco, invece, ha labbra squadrate utilizzate per pascolare l'erba. Quello nero si può distinguere dalbianco anche per le minori dimensioni del cranio e delle orecchie. Inoltre non ha la caratteristica gobba sul dorso del rinoceronte bianco.
Il suo spesso strato di pelle lo protegge dalle spine e dalle erbe dai margini taglienti. Questa pelle ospita molti parassiti esterni, ad esempio acari, che costituiscono la fonte di nutrimento principale per le bufaghe e le garzette che vivono in compagnia di questo colosso. Il rinoceronte è dotato di una vista pessima, ma può fare affidamento su un udito ed un olfatto ben sviluppati. Ha grandi orecchie che ruotano come antenne satellitari per individuare ogni suono ed un grande naso dotato di un eccellente senso dell'olfatto per individuare i predatori.
giraffa di Rothschild animale in via di estinzione
La giraffa di Rothschild, chiamata così in onore del fondatore del museo zoologico di Tring, Lord Walter Rothschild , nota anche come giraffa di Baringo, dal nome dell'area del lago Baringo, in Kenya, o come giraffa ugandese, è la seconda sottospecie di giraffa più minacciata, dal momento che ne rimangono solo poche centinaia di esemplari. Tutti questi esemplari vivono in natura in aree protette del Kenya e dell'Uganda. (Recentemente è stato proposto che la giraffa di Rothschild sia una specie separata dalle altre giraffe e non una semplice sottospecie.) Mentre in genere le giraffe vengono classificate come a basso rischio, dipendente dalla conservazione, la giraffa di Rothschild è sottoposta ad un particolare rischio di ibridizzazione ed è per questo motivo che la sua popolazione è così limitata. Vi sono pochi luoghi in natura dove poter osservare la giraffa di Rothschild, ma i luoghi dove sono più numerose sono il parco nazionale del lago Nakuru, in Kenya, ed il parco nazionale delle cascate Murchison, nell'Uganda settentrionale. Esistono inoltre vari programmi di riproduzione in cattività - tra cui i più importanti sono quelli svolti dal Giraffe Centre di Nairobi, in Kenya, e dal parco safari di Woburn, nel Bedfordshire, in Inghilterra -, i quali aiutano ad espandere il pool genetico delle popolazioni selvatiche di giraffa di Rothschild.Le giraffe di Rothschild sono facilmente distinguibili dalle altre sottospecie. La caratteristica più ovvia è la colorazione del mantello, o pelame. Mentre la giraffa reticolata ha delle macchie scure nettamente definite separate tra loro da una rete biancastra brillante, la giraffa di Rothschild ricorda più strettamente la giraffa masai. Comunque, rispetto alla giraffa masai, la sottospecie di Rothschild è di colore più pallido, le macchie bruno-arancio hanno margini meno seghettati e aguzzi e la rete tra di esse presenta toni più sul color crema rispetto a quella della giraffa reticolata. Inoltre, la giraffa di Rothschild non presenta macchie sulla parte inferiore delle zampe, dando l'impressione che stia indossando delle calze bianche
Un altro aspetto caratteristico, sebbene difficile da notare, della giraffa di Rothschild è dovuto al numero di corna sulla testa. Questa è l'unica sottospecie che nasce con cinque «corna». Due di queste, quelle poste sulla sommità del capo e comuni a tutte le giraffe, sono corna «vere e proprie». Il terzo «corno» può spesso essere notato nel mezzo della fronte della giraffa e le altre due dietro ad ogni orecchio. È anche più alta di molte altre sottospecie, misurando fino a sei metri di altezza.
Le giraffe di Rothschild si accoppiano in ogni periodo dell'anno ed hanno un periodo di gestazione tra i 14 ed i 16 mesi, dopo i quali nasce generalmente un solo piccolo. Vivono in piccoli branchi e maschi e femmine (con i loro piccoli) vivono separatamente, incontrandosi solo per accoppiarsi.
I maschi sono più grandi delle femmine e le loro corna «vere e proprie» sono solitamente glabre a causa dei combattimenti. Tendono inoltre ad essere di colore più scuro delle femmine, anche se questa caratteristica non è un indicatore garantito del sesso degli esemplari.
Leopardus tigrinus animale in via di estinzione
cervo di padre david animale in via di estinzione
Il cervo di Padre David ha una coda lunga, grandi zoccoli e palchi ramificati in modo molto particolare, la prima punta, spesso più lunga dell'asta principale, si protrae all'indietro, contariamente a quella degli altri cervidi. Il nome cinese di questo cervide (麋鹿, in pinyin sì bú xiàng) si traduce con «le quattro diversità» perché si diceva che questi animali avessero le corna di un cervo, il collo di un cammello, le zampe di una mucca e la coda di un asino. La coda è lunga. D'estate gli esemplari adulti hanno un mantello color rosso acceso con una striscia dorsale scura. D'inverno invece prevale una colorazione di un tono grigio chiaro. I giovani sono maculati. Il peso dell'esemplare adulto può raggiungere 150-200 kg. La vita dura fino a 23 anni.
Ha abitudini semiacquatiche ed è un abile nuotatore. Si nutre sia di erba che di piante acquatiche. Dopo una gestazione della durata di nove mesi, la femmina dà alla luce uno o due piccoli i quali raggiungono la maturità a circa 14 mesi.
Attualmente l'intera popolazione di cervi milu discende da 18 esemplari, l'intero numero di animali presenti in europa, che vennero raggruppati nel parco della abazia di Woburn,dove, unico in europa, il duca di Bedford era riuscito a riprodurre questo cervo. Nel 1986, 39 cervi furono reintrodotti in Cina, nella riserva di Dafeng. Attualmente, gli esemplari censiti sarebbero circa 2000, 500 dei quali in Cina.
La specie geneticamente, non sembra soffrire il cosiddetto collo di bottiglia tipico delle specie animali con pochi esemplari sopravvissuti. La specie è relativamente comune negli zoo e in alcune riserve di caccia, in Europa, Stati Uniti e Sud America è addirittura cacciata, seppure con abbattimenti strettamente gestiti e limitati.
Ha abitudini semiacquatiche ed è un abile nuotatore. Si nutre sia di erba che di piante acquatiche. Dopo una gestazione della durata di nove mesi, la femmina dà alla luce uno o due piccoli i quali raggiungono la maturità a circa 14 mesi.
Attualmente l'intera popolazione di cervi milu discende da 18 esemplari, l'intero numero di animali presenti in europa, che vennero raggruppati nel parco della abazia di Woburn,dove, unico in europa, il duca di Bedford era riuscito a riprodurre questo cervo. Nel 1986, 39 cervi furono reintrodotti in Cina, nella riserva di Dafeng. Attualmente, gli esemplari censiti sarebbero circa 2000, 500 dei quali in Cina.
La specie geneticamente, non sembra soffrire il cosiddetto collo di bottiglia tipico delle specie animali con pochi esemplari sopravvissuti. La specie è relativamente comune negli zoo e in alcune riserve di caccia, in Europa, Stati Uniti e Sud America è addirittura cacciata, seppure con abbattimenti strettamente gestiti e limitati.
Panthera pardus melas animale in via di estinzione
È la sottospecie di più piccole dimensioni: raggiunge infatti appena il metro e novanta di lunghezza. Il mantello è molto più scuro
Si nutre principalmente di ungulati ed altri grandi mammiferi
È endemico di Giava, in Indonesia; il suo areale si è molto assottigliato, per colpa delladeforestazione e della caccia.
Attualmente la sottospecie è considerata dalla IUCN in pericolo di estinzione. Benché protetto dalla legge, è ancora minacciato dal bracconaggio
Balaenoptera musculus animale in via di estinzione
Questa balenottera può essere lunga oltre 30 metri e pesare più di 150 tonnellate. L'esemplare più lungo mai misurato raggiungeva i 33,5 m[3]. Il peso massimo finora registrato scientificamente è di 190 tonnellate, ma potrebbe essere ancora maggiore, in quanto le sue dimensioni non hanno mai consentito di pesare un esemplare intero, bensì esclusivamente per somma delle sue parti dopo averlo sezionato, il che faceva sì che gran parte del sangue e dei liquidi corporei andasse disperso[4] Può raggiungere i 90 anni di età.La caratteristica più saliente sono le 55-68 pieghe cutanee lungo la gola e il petto, che permettono a questi cetacei di ampliare enormemente la cavità orale per fare entrare grandissime quantità di acqua ricca di plancton. Poi, quando la bocca viene chiusa, la parte inferiore della cavità orale si contrae e comprime la lingua contro il palato, facendo defluire l'acqua lateralmente. I 520-800 fanoni, specie di lamine cornee dai bordi sfrangiati infisse nella mascella superiore al posto dei denti, funzionano da setaccio e intrappolano il cibo, che è costituito in massima parte da un gamberetto lungo 4-5 cm, Euphasia superba, detto comunemente "krill".Queste creature gigantesche non hanno né vista acuta né senso dell'olfatto, ma hanno un ottimoudito. La balenottera azzurra sale alla superficie ogni 10-15 minuti per respirare con gli sfiatatoi. L'aria espirata, calda e umida, una volta entrata in contatto con l'esterno condensa e forma deglispray, alti fino a 9 metri, chiamati soffi. Dopo avere respirato da 3 a 8 volte, la balenottera si inabissa di nuovo.
Le sue pinne pettorali, che servono da stabilizzatori o per cambiare direzione, sono molto lunghe (da cui il nome balaeno-ptera = balena con le ali). La possente pinna caudale, mossa dall'alto in basso, le imprime una velocità di crociera da 8 a 21 km/h in superficie, che possono diventare 33 km/h per una ventina di minuti in caso di inseguimento.
La femmina, dopo una gestazione di 11-12 mesi, partorisce un solo piccolo che alla nascita è lungo 7-8 metri e pesa fino a 3 tonnellate. L'aumento giornaliero del feto, dalla fecondazione alla nascita, è in media di 7 kg. Successivamente, per 7-8 mesi il "piccolo" prende il latte dalla madre (un latte ricchissimo di grassi e proteine con meno del 35% di acqua - quello umano ne ha l'80%) bevendone fino a 490 litri al giorno, pompatigli in bocca a mezzo di contrazioni dei muscoli dellemammelle. Con questa alimentazione il balenottero aumenta in media di circa 90 kg al giorno. In 23 mesi (11 di gestazione e 12 del primo anno di vita) dalla frazione di milligrammo dell'ovulo può arrivare a 26 tonnellate: un aumento di quasi30 miliardi di volte, la crescita più rapida sia del regno animale che di quello vegetale. La femmina dà alla luce un piccolo ogni 2 o 3 anni.
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